"Almeno 700 bambini finiti in mano jihadista - ha documentato Leila Zerrogui, rappresentante speciale dell'Onu per i conflitti armati - sono stati uccisi o mutilati o costretti a combattere o a diventare dei "kamikaze"".
Nelle chiese, però, si continua a pregare devotamente per loro, piccoli martiri lontani dalla Santa sede. E nelle istituzioni laiche internazionali, così come negli ambienti buonisti ad oltranza, si continua con i vuoti "bla bla" con finale all'aperitivo, noccioline americane e patatine fritte.
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