"Egregia signora Lonati - ha invece scritto l'Inail - lei, quale parente più prossima, riceverà un rimborso di 447 euro e 76 centesimi per la morte, avvenuta in miniera, di suo zio Severino Busacchini".
Ma quand'era morto, in miniera, il povero Severino Busacchini? Il 30 marzo 1954. Ci sono voluti quasi sessant'anni, quindi, perché la pratica Inail giungesse al suo atto finale. Sarebbe interessante sapere, allora, quante dosi di sonnifero sono sempre state quotidianamente somministrate, dall'Inail, ai suoi dipendenti.
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