Come mai? Per permettere - è stato sottolineato - il regolare afflusso e deflusso dei tifosi in occasione della partita di calcio serale "Roma-Napoli". Un sentitissimo grazie, dunque, da quei tifosi i quali, tra l'altro, nemmeno pagano mai il biglietto e, qualche volta, i bus li sfasciano pure. Ma non altrettanto, certo, da quei cittadini i quali, avendo già pagato la tessera o usi pagare civilmente il biglietto, dovranno arrangiarsi per andare a scuola, al lavoro, ad un accertamento medico programmato loro da mesi, da "Equitalia", magari, a contestare una "cartella pazza" in scadenza. Ancora una volta, dunque, il "calcio" soprattutto e prima di tutto. Per cui, allora, ci sarebbe urgente bisogno di un ben altro calcio. Ma non per colpire il pallone: per colpire le terga di certa Italia incredibilmente assurda.
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