martedì 27 agosto 2013

Giustizia per sei "boss"

"La recidiva per i sei capi-mafia non andava computata nella pena e i giudici palermitani i quali l'hanno invece computata si sono sbagliati - ha sentenziato la Suprema Corte di Cassazione - per cui, scomputati gli anni "illegittimi" nel corso di un nuovo processo, i sei capi-mafia si sono visti aprire, prima del previsto, le porte del carcere".
Per i sei "galantuomini, allora, buon anticipato ritorno all'attività in nome della legge. Delle sentenze che non vanno commentate. E della Magistratura che va sempre approvata.
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