"La recidiva per i sei capi-mafia non andava computata nella pena e i giudici palermitani i quali l'hanno invece computata si sono sbagliati - ha sentenziato la Suprema Corte di Cassazione - per cui, scomputati gli anni "illegittimi" nel corso di un nuovo processo, i sei capi-mafia si sono visti aprire, prima del previsto, le porte del carcere".
Per i sei "galantuomini, allora, buon anticipato ritorno all'attività in nome della legge. Delle sentenze che non vanno commentate. E della Magistratura che va sempre approvata.
.
Nessun commento:
Posta un commento