"Nessuno - una delle ultime frasi, in ordine di tempo, di Silvio Berlusconi - proprio nessuno può paragonarsi a me".
C'era da aspettarselo. Finora era riuscito a trattenersi abbastanza, ma alla fine non gliel'ha fatta più. E, dunque, eccolo di nuovo sul Monte Citorio: "Io sono il Cavaliere "premier" tuo, non avrai altro "premier" all'infuori di me, non nominare il nome di io "premier" invano". Poi però, per una certa convenienza, meglio null'altro più dei dieci comandamenti raccolti, sul Monte Sinai, dal buon vecchio Mosé.
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