"I volti dei maggiori evasori fiscali inglesi - la decisione è stata presa dall' "Her Majesty Revenue and Customs" (l' Ufficio ricavi e tasse di Sua Maestà) - compaiono già da qualche giorno su un sito internet a ciò deputato".
Ma la tanto famosa "privacy" britannica? Al diavolo lei, tutti i grossi frodatori del Fisco e tutti coloro i quali, dentro e fuori l'isola, ostracizzano ogni tipo di "lista nera". Dio salvi la Regina, dunque, ma anche le giuste entrate tributarie del Regno.
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