lunedì 20 agosto 2012

La "dolce vita" di Erich Priebke

"Il boia nazista Erich Priebke, il quale ha sulla coscienza la morte di 335 persone trucidate alle Fosse Ardeatine e, per questo, è stato condannato all'ergastolo e poi ai domiciliari - la denuncia è della Comunità ebraica di Roma - esce tranquillamente dai domicialiari, oltre che per recarsi in chiesa e dal medico come gli è stato concesso, anche nelle ore non consentitegli e per passeggiare dove crede o incontrarsi con amici perfino in ristoranti e "pub"".
Non risulta, invece, che abbia mai incluso alcuna passeggiata fino al sacrario delle Fosse Ardeatine. Per pentirsi del suo orrendo crimine e per chiedere perdono alle sue 335 vittime. Meglio un bicchiere di birra al "pub" con gli amici, evidentemente, che un calice di rimorso e di sofferenza solo con la sua coscienza. Lui, Priebke, freddo e cinico boia fino ai suoi 90 anni di oggi. Magari fino alla morte.
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