lunedì 12 luglio 2010

Se pagasse sempre chi ha colpa...

"I tre membri del Consiglio di amministrazione delle Ferrovie dello Stato che approvarono il pagamento di oltre quattro milioni di euro, a Giancarlo Cimoli, quando se ne andò per approdare all' "Alitalia" - ha sentenziato la Corte dei conti - dovranno restituire quella cifra, all'azienda, con i loro patrimoni personali".
Ben sentenziato. Ma questa decisione non potrebbe essere applicata anche a tutti quegli altri amministratori pubblici che, sedendo su questa o quella poltrona, hanno beneficiato Tizi e Cai con il denaro dello Stato e, dunque, dei cittadini contribuenti? Incredibile che nessuno abbia voluto farci un pensierino. Anche perché, così, si sarebbero potuti e si potrebbero evitare, soprattutto in momenti di difficoltà nei pubblici bilanci, tagli ai servizi e aumento di tributi. Facendo, insomma, giustizia e non ingiustizie. Giustizia nei confronti dei veri responsabili e non ingiustizie nei confronti di chi è stato e continua ad essere penalizzato per colpe non certamente sue.
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